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Alcuni suggerimenti per rispondere alle possibili domande dei bambini

in merito alla fiera dell’erotismo “Extasia”

 

La presenza della fiera Extasia a Lugano espone i minorenni a messaggi e parole sessualmente connotate in modo ancora più acuto rispetto al solito: che sia per il cartello pubblicitario che ci troviamo davanti quando siamo in attesa al semaforo rosso, per ciò che sentono nei media rispetto a questo evento o perché se ne parla un po' ovunque.

 

Alcuni bambini pongono domande, altri manifestano una certa curiosità con comportamenti imitativi, altri ancora sembrano indifferenti. I ragazzi e le ragazze un po’ più grandi sono spesso più reattivi a questi stimoli e osservano anche le reazioni degli adulti.  Non va sottovalutato il fatto che, in ogni caso, questi messaggi pubblicitari della fiera e tutto il gran parlare attorno a questo evento, in un modo o nell'altro, fungono da modello e diventano una forma di educazione sessuale per i bambini e i ragazzi.

 

Per i genitori, può essere difficile trovare delle parole per rispondere alle domande o per gestire le reazioni dei figli. Qui di seguito vi proponiamo alcune possibili risposte, elaborate  in collaborazione con Alberto Pellai, a domande o situazioni che potrebbero presentarsi.

 

Mamma, cosa fanno su questa pubblicità?

Come vedi, sono degli adulti che portano dei vestiti e dei gioielli particolari… e che mostrano buona parte delle loro parti intime. Il cartellone invita gli adulti ad entrare in una fiera in cui possono vedere altri adulti che fanno o dicono cose che hanno a che fare con la sessualità.

 

Cosa è l’erotismo?

L’erotismo è una rappresentazione del desiderio e della passione che esiste tra persone che si amano intimamente e che condividono tutto, anche la sessualità.

 

Cosa è la pornografia?

La pornografia invece è un prodotto del mercato. Alcuni adulti vengono pagati per mostrarsi coinvolti in attività sessuali. Quindi sono persone che si fanno vedere mentre fanno attività sessuali. Queste attività vengono riprese o fotografate e poi mostrate attraverso differenti canali di comunicazione (giornali, Tv, computer). In alcuni casi tali attività vengono invece fatte dal vivo, come un cantante che fa un concerto davanti al suo pubblico.  Chi fa pornografia usa la sessualità al di fuori di un contesto d’amore e di affettività, tratta una dimensione così importante della vita al pari di un prodotto da comprare al supermercato.

 

Perché fanno una fiera sull'erotismo?

Proprio perché il sesso è eccitante e stimola sensazioni molto forti, esso può essere venduto a persone che vogliono sentirsi eccitate e ricevere sensazioni molto forti. A questa fiera, le persone che vendono cose nell’ambito della sessualità possono farsi conoscere e così farsi pubblicità.

Gli adulti possono decidere da soli se guardare della pornografia o visitare una mostra simile o no. Per i minori la pornografia è vietata, infatti anche l’entrata alla mostra è vietata ai minori di 18 anni.

 

Perché c'è gente che va a visitare questa fiera?

Non possiamo saperlo esattamente. Ma posso immaginarmi che sia per curiosità, per sentirsi eccitati, perché la sessualità pornografica può stimolare nelle persone un forte senso di piacere, magari anche perché pensano di imparare delle cose che non sanno.

 

Alle risposte è importante aggiungere anche una riflessione da genitore a figlio. Vi proponiamo la nostra, ognuno però potrà elaborare la propria riflessione:

A me non piace una fiera così perché mi sembra che in questo modo si riduca una cosa bella, fondamentale e molto importante della vita a un prodotto da “consumare” o usare. Il sesso in queste fiere è trattato come una merce da vendere. 

Inoltre, si sa che la pornografia, ovvero eccitarsi guardando immagini pornografiche, riprodotte o dal vivo, può generare dipendenza e può rendere meno capaci nella vita vera di appassionarsi alle relazioni vere. Soprattutto quando si è molto giovani gli effetti collaterali e indesiderati della pornografia possono essere particolarmente sgraditi: ecco perché essa viene vietata ai minori.

Come genitore credo invece che noi dovremmo imparare a trattare il sesso come una dimensione molto importante della nostra vita, che quando sei adulto ti permette di vivere esperienze e relazioni in modo molto profondo. La sessualità infatti ci mette in contatto intimo, profondo e totale con le persone che noi decidiamo di amare. Rende molto più bello e intenso l’amore, ci dà piacere, e ci permette di conoscere e di amare ancora di più il nostro corpo. Inoltre, è sempre attraverso la sessualità che gli adulti possono diventare genitori e fare figli.

“Per osservare certi aspetti del futuro, non abbiamo bisogno di proiezioni elaborate da super computer. Molto di ciò che avverrà nel prossimo millennio, si può già vedere dal modo in cui ci occupiamo dei bambini oggi. Il mondo di domani sarà influenzato dalla scienza e dalla tecnologia, ma più di ogni altra cosa, sta già prendendo forma nei corpi e nelle menti dei nostri figli”

Kofi Annan

TUTTO TROPPO PRESTO,

L’EDUCAZIONE SESSUALE DEI NOSTRI FIGLI AI TEMPI DI INTERNET

 

A cura di Alberto Pellai




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25 novembre


Giornata internazionale

per l'eliminazione della violenza contro le donne

 

STOP alla violenza sulle donne!

STOP alla violenza, su chiunque e a qualsiasi età!

 

La violenza sulle donne è intollerabile e inaccettabile. Inoltre la violenza domestica ha gravi ripercussioni anche per i bambini.

Da una parte essi soffrono nel vedere la madre maltrattata e spesso, a giusta ragione, hanno paura di essere picchiati anche loro. Dall’altra parte, integrano un modello comportamentale, dove il maschio picchia la femmina, modello che in tanti casi contribuisce a tramandare e a perpetuare questa modalità, sia di chi agisce, sia di chi subisce la violenza. La violenza diventa così troppo spesso l’unica risposta a sentimenti di frustrazione, rabbia e impotenza. È importante interrompere questo circolo vizioso! Anche attraverso un’educazione non violenta, per insegnare ai bambini sin dalla più tenera età che i conflitti possono essere risolti anche diversamente, senza botte e senza sofferenze.

 

Tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica in quel giorno.

 

20.11.1989 - 20.11.2014

 

25°anniversario

 

Convenzione ONU sui diritti dei bambini

 

"Dici: è faticoso frequentare i bambini.

 

Hai ragione.

 

Aggiungi: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, scendere, piegarsi, farsi piccoli.

 

Ti sbagli.

 

Non è questo l'aspetto più faticoso.

 

E' piuttosto il fatto di essere costretti ad elevarsi fino all'altezza dei loro sentimenti.

 

Di stiracchiarsi, allungarsi sollevarsi

 

Sulle punte dei piedi.

 

Per non ferirli."

 

Janusz Korczac


Alcune possibili risposte a domande difficili

 

Cari genitori, Cari adulti

 

In queste ultime settimane vi sarà forse successo di sentire, assieme ai vostri figli, delle parole come pedofilo o abusi sessuali. Come spiegare a un bambino il significato di queste parole senza spaventarlo?

 

Con i suggerimenti allegati, vorremmo darvi un aiuto concreto. Le parole proposte sono  scelte con attenzione in modo che risultino chiare e adeguate ai bambini.

 

Il silenzio non è prevenzione e nemmeno le rassicurazioni del tipo “non ti preoccupare, a te non succederà mai niente”, oppure “queste cose da noi non succedono”. Bisogna trovare le parole che possano rispondere alle domande dei bambini e dare loro delle competenze nell’ottica della prevenzione.

 

Chi fosse interessato può anche richiedere presso l’ASPI informazioni sui libri di Alberto Pellai dove questi argomenti sono trattati in modo approfondito.

 

Cos‘è un pedofilo?

Un pedofilo è una persona che dice di amare i bambini e vuole fare dei giochi con le parti private, intime del bambino o con le sue proprie parti intime.  Queste parti del corpo sono quelle coperte dal costume da bagno.

Nessuno ha il diritto di chiedere a un bambino di far vedere oppure toccare le parti private, intime del corpo. Se succede, è importantissimo raccontarlo al più presto a un adulto.

 

Cosa sono gli abusi sessuali?

Si parla di abusi sessuali quando qualcuno chiede a un bambino di vedere o mostrare, di toccare o fare toccare le parti intime, private del corpo del bambino oppure dell’altro. Queste parti del corpo sono quelle coperte dal costume da bagno.

Nessuno ha il diritto di chiedere a un bambino di fare veder oppure toccare le parti intime,  private del corpo. Se succede, è importantissimo raccontarlo al più presto a un adulto.

 

Potete scaricare qui i messaggi di prevenzione per i bambini.

 

Potete ascoltare qui l'intervista alla Dottoressa Caranzano su Rete Uno il 21.10.2014

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Nobel della Pace a Malala Yousafzai!

 

Per la prima volta, un premio Nobel è stato attribuito a una minorenne: i nostri più sentiti complimenti a Malala Yousafzai che a solo 17 anni ha ricevuto il premio Nobel della Pace!

 

Che questa sua affermazione sia d’incoraggiamento a tutti i bambini e a tutti gli adulti che li aiutano a crescere:

“Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo.”

 

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10 anni “Parole non dette” un traguardo importante!

 

Conferenza stampa

Martedì 11 marzo 2014 alle ore 10.30 presso la sala comunale di Mendrisio.

 

Maggiori informazioni

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Educazione sessuale nell'infanzia e prevenzione della violenza sessuale

Una guida per i genitori e gli educatori di bambini da 0 a 6 anni.

 


È ora disponibile in formato PDF.

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Video del Congresso

 

Tutti gli interventi dei relatori del Congresso "Il maltrattamento infantile, sguardi complementari" sono ora disponibili e visionabili in formato video.

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La registrazione delle conferenze è stata resa possibile grazie alla generosità della Fondazione di beneficenza del Kiwanis Club Lugano

 

GUARDA I VIDEO

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facsimile 199 149

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